Essere e avere
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Essere e avere è un film del 2002 diretto da Nicolas Philibert, presentato fuori concorso
al 55º Festival di Cannes.[1]
al 55º Festival di Cannes.[1]
L’idea originaria di Essere e avere era una indagine sul mondo rurale,
che in un secondo tempo è divenuto un film-documentario sulla scuola.
Esperienza liminare tra opera narrativa e documento cronachistico, l
ascia l'interrogativo se si tratti di un documentario singolarmente espressivo trapassato, per così dire,
nella narratività ovvero di film tanto profondamente aderente alla realtà da divenire cronaca.
Una lettura filtrata e narrativa, quanto meno lo appare,
e tanto più azzardata quanto più ammantata di verosimiglianza e antiretorica.
Si tratta, in ogni caso, di opera penetrante, scarnificata e antispettacolare,
in cui un’atmosfera rarefatta, un continuo indugiare dell’inquadratura suggeriscono uno sfondo regressivo,
che pare suscitare sullo spettatore effetti concreti di reverie documentati da critiche
di esperti e appassionati,
quasi possa essere descritto come operazione di recupero di epoche astoriche e ideali,
che corrispondono nell’esperienza umana a quella sospesa nel ‘non-tempo’ dell’età della crescita.
Una narrazione che finge di non narrare, inquadrando una concretezza, ne fa mito,
racconto di un’utopia, desiderata fino alla sofferenza.
in cui un’atmosfera rarefatta, un continuo indugiare dell’inquadratura suggeriscono uno sfondo regressivo,
che pare suscitare sullo spettatore effetti concreti di reverie documentati da critiche
di esperti e appassionati,
quasi possa essere descritto come operazione di recupero di epoche astoriche e ideali,
che corrispondono nell’esperienza umana a quella sospesa nel ‘non-tempo’ dell’età della crescita.
Una narrazione che finge di non narrare, inquadrando una concretezza, ne fa mito,
racconto di un’utopia, desiderata fino alla sofferenza.
Colpisce il continuo dialogo tra ambiente naturale e ambiente scolastico,
tra Natura e Scuola, dove quest’ultima direttamente deriva dalla prima,
ne segue con docilità contorni e ritmi, ne respira valori e dolcezze.
Quasi non si possano scuole a tal punto accoglienti e maestri dal volto tanto umano,
umile, paziente, se non immergendosi in un ambiente così assonnato e pacifico
come la provincia del Puy-de-Dôme nell'Auvergne, Massiccio Centrale della Francia.
tra Natura e Scuola, dove quest’ultima direttamente deriva dalla prima,
ne segue con docilità contorni e ritmi, ne respira valori e dolcezze.
Quasi non si possano scuole a tal punto accoglienti e maestri dal volto tanto umano,
umile, paziente, se non immergendosi in un ambiente così assonnato e pacifico
come la provincia del Puy-de-Dôme nell'Auvergne, Massiccio Centrale della Francia.
Ho trovato pubblicamente il video su You Tube, è in spagnolo:
https://www.youtube.com/watch?v=U8AKTL5LP6I
L'idea è quella di una scuola "nuova" che non è altro che una scuola attenta ai bambini....ce ne dovrebbero essere di più, perchè le utopie possono diventare realtà, basta semplicemente crederci ed impegnarsi a fondo.
Io ancora ci credo!!!